martedì 2 settembre 2014

Scaricare merda e sentirsi dalla parte della ragione




Bosa Marina, i diportisti sono sporchi, vietato dare fonda, con questo articolo la rivista SoloVela ci delinea in tutta la sua avvilente realtà lo spirito che anima ogni italiota verace, in questo caso egregiamente rappresentato dal diportista arrogante: se lo fanno gli altri perché non lo dovrei fare io?
E' già, è lo stesso discorso che fanno i nostri politici che a vari livelli stanno depredando le casse dello stato con ruberie, compiacenze, corruzione e nepotismi.
Ma rimaniamo in tema di merda, se la Capitaneria di Porto ha inteso bene di vietare la fonda vuol dire che i poveri bagnanti non ne potevano più di trovarsi nei pressi di stronzi galleggianti, eventualità che evidentemente non accade quando si ormeggia solo nei pontili o lungo il fiume. E' chiaro che una cosa è il "turn over" continuo di barche alla fonda che scaricano i loro liquami, altra cosa sono le barche ormeggiate in porto, spesso non abitate o forse solamente con gli armatori che si rendono conto che  se scaricassero tutti nell'ambito ristretto del porto si troverebbero sommersi dagli escrementi.
Non mi dilungo con ulteriori considerazioni, posso solo dare tutto il mio appoggio e comprensione alla Capitaneria di Porto di Bosa Marina e a tutti i bagnanti che frequentano quella magnifica baia e trovarmi in completo disaccordo con la rivista SoloVela che, indirettamente, vorrebbe dare giustificazione alla consolidata ed ignobile abitudine che hanno molti diportisti italiani, scaricare merda nelle baie infischiandosene degli altri e, citando Martin Luther King, ricordo a tutti che: "La mia libertà finisce dove comincia la vostra".

lunedì 1 settembre 2014

Nomad Portable Hot Tub, il bagno caldo portatile

Dal sito The Original Nomad
Non tutti amano le doccette scaldate con il sole visto che il risultato non è sempre assicurato, vuoi per i 10 litri che non bastano mai, vuoi per il sole che non sempre scalda a sufficienza. 
Allora ecco la soluzione, il Nomad Portable Hot Tub, sicuramente efficace per i più esigenti, può funzionare sia con la bombola a gas che con un piccolo fuocherello a legna.
I prezzi vanno dai 550 ai 1000 Dollari, secondo il tipo, contiene 220 litri d'acqua pertanto conviene utilizzare una piccola pompa portatile, pesa una quindicina di chili e si porta in una borsetta.



LIS Family, per una gestione terra-mare

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Ho trovato in rete qualche altra foto del LIS Family, un piccolo cabinato a vela del quale avevamo già parlato nel post "Boot 2011 - LIS Family, piccolo è bello", che a mio parere se dotato di un idoneo carrello motorizzato può essere gestito da terra senza troppa difficoltà grazie al suo peso contenuto (circa 220 kg).
Non sono tanti quelli che mi scrivono per chiedermi consigli, ed effettivamente io non sono un esperto, ma tra questi quasi tutti si interrogano se c'è veramente la possibilità di trovare un piccolo cabinato che si possa gestire con facilità da terra senza dover essere costretti a mantenere un costoso ormeggio in acqua. Effettivamente non ce ne sono molti e quei pochi che si contano su di una mano sono quasi tutti realizzati oltreoceano.
Gade-Bootsbau può risolvere questo problema offrendo una "chance" anche a chi possiede limitate disponibilità da destinare ad una barca, sia dal punto di vista dell'acquisto iniziale che successivamente per la sua gestione.
Guardate voi stessi, a me piace.

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Le foto che si trovano sul sito FACEBOOK di Gade Bootsbau sono state prese da vari saloni dedicati alla piccola nautica che via via si tengono in Germania.

Dal sito FACEBOOK di Gade Bootsbau
Per quanto riguarda i carrelli motorizzati ne avevamo parlato tempo fa nel post "I porti spiaggia e i carrelli motorizzati", a Senigallia per esempio con un carrello del genere c'è chi ala e vara anche il mio barchino, come si vede nell'annuncio su Subito.it
Ovviamente scegliere una barca più piccola come il LIS Family consente maggiori risparmi e meno preoccupazioni.

Carrello motorizzato, da Subito.it

domenica 31 agosto 2014

Io come Dante

L'immagine di Dante Alighieri posta sotto il Castello di Poppi
" ... a pie' del Casentino traversa un' acqua ch' a nome l' Archiano, 
che sovra l' Ermo nasce in Appennino ..."  (Dante Alighieri)

Guido Novello II Guidi, Conte di Raggiolo, esercitava nei primi anni del Trecento una signoria rurale completa. Gli atti di un notaio alle sue dipendenze, che coprono gli anni 1299-1335, forniscono una ricca messe di dati per la ricostruzione della vita del castello in questo periodo. L'A. analizza in primo luogo le risorse produttive e il loro sfruttamento, fra cui il caso particolare di alcune fucine di ferro; ricostruisce la popolazione del castello, la struttura della proprietà e la distribuzione della ricchezza, per soffermarsi infine sulla vita quotidiana degli abitanti. Dalla documentazione emergono anche molti dati relativi al conte Guido Novello, del quale viene quindi tracciato un ampio profilo biografico. L'accento viene comunque posto soprattutto sull'analisi delle strutture della signoria, sulle forme cioè di potere politico, giudiziario, militare ed economico che i conti Guidi esercitarono sul territorio. Conclude la ricerca lo studio delle modalità del passaggio di Raggiolo sotto il controllo della città di Firenze che stava ponendo le basi del suo dominio territoriale sulla Toscana. In appendice viene offerta una selezione di documenti, tra cui il testamento del conte Guido Novello. (Patrizia Salvadori, da Mirabileweb nella presentazione del libro di Marco Bicchierai, Il castello di Raggiolo e i conti Guidi. Signoria e società nella montagna casentinese del Trecento).

Raggiolo visto dalla "mercatella", l'antico ingresso al Castello dei conti Guidi
A questo punto vi chiederete cosa c'entro io con Dante Alighieri e Guido Novello II, assolutamente nulla, solamente il fatto che la proprietà della famiglia di Elena si trova esattamente dove era la torre del Castello di Raggiolo intorno al 1300 dalla quale esercitava il suo potere il Conte, coetaneo di Dante Alighieri ma, contrariamente a lui, originariamente ghibellino fino ad assumere progressivamente un ruolo più spiccato fra i Guidi che sostenevano la parte imperiale.  Di certo Guido Novello II e Dante Alighieri si incontrarono a San Godenzo nel 1302 "nel corso del quale si presero accordi fra i fuorusciti fiorentini guelfi bianchi e ghibellini con i signori feudali del Valdarno e dell'Appennino per una guerra da portare contro Firenze appunto nel Valdarno superiore" (da Enciclopedia Treccani), e poi successivamente.
Ed infatti fu nel Castello di Poppi dei Conti Guidi che Dante Alighieri soggiornò nel 1307 e poi nel 1311, la tradizione vuole che proprio a Poppi il sommo poeta abbia composto il XXXIII canto dell' Inferno.

Il Castello di Poppi, una meraviglia di architettura medievale
Oggi Poppi è una bella ed elegante cittadina che domina la Piana di Campaldino, luogo dove si svolse la famosa battaglia che sancì il predominio di Firenze su tutta la Toscana.

Io come Dante ai piedi del Castello e a fianco della statua, stesso naso fiero, ma solo quello
Ora la torre del Castello di Raggiolo del Conte Guido Novello II non c'è più, ma le sue antiche mura e le sue fondamenta sono ancora riconoscibili tra  le pareti della casa di Elena, chissà se Dante, ospite in quella zona, non abbia osservato la Verna da una delle sue finestre.

Una finestra caratteristica della casa di Elena, forse del Castello
Insomma, davvero bella questa gita a Poppi, la mattina eravamo al lago e la sera qui a riscoprire leggende di guerrieri, poeti, fate e nobildonne, come la bella Matelda e la sua torre .


venerdì 29 agosto 2014

Onda nella minestra


Prima di tornarcene a Raggiolo nella pace dei boschi del Casentino, come previsto, abbiamo fatto una puntatina al Trasimeno. Le mie previsioni davano delle condizioni ottimali, purtroppo non avevo considerato che, se pur la brezzolina era ottima, c'era anche un po' d'onda, quell'onda stretta e fastidiosa del Trasimeno. Avendo visto Elena un po' a disagio ce ne siamo tornati in darsena, così ne ho approfittato per dare una pulita al ponte. E' stata la prima volta quest'anno che ci è andata a buca, ma è stato bello lo stesso, la mattinata era stupenda!


Aspirina ora è in tutto il suo splendore!


giovedì 28 agosto 2014

L'Isola di Einstein, la scienza fa spettacolo dal 5 al 7 settembre alla Polvese

L'Isola di Einstein
L'Isola di Einstein è un festival di spettacoli dedicati alla scienza e adatti a un pubblico di tutte le età; dai piccoli curiosi agli adulti che amano divertirsi con la scienza e la tecnologia. 
La terza edizione dell’evento creato da Psiquadro, organizzazione non profit di divulgatori che organizza festival della scienza ed eventi rivolti al grande pubblico, si svolgerà da venerdì 5 a domenica 7 settembre all’Isola Polvese del Lago Trasimeno in Umbria. 
Scienziati, artisti di strada, musicisti, attori e creativi di ogni genere si esibiranno sui prati dell’isola realizzando esperimenti dal vivo che producono effetti affascinanti e coinvolgenti. 
In quest’atmosfera il pubblico partecipa attivamente al fascino della scoperta e si gode il piacere di avvicinarsi alla scienza nel relax di un ambiente naturale unico. 
Accanto allo spettacolo degli esperimenti quello più usuale di contastorie e narratori che racconteranno storie di scienza e aneddoti della vita di Einstein ai turisti: scienziati per un giorno. 
L’Isola di Einstein è un appuntamento che coniuga intrattenimento, intelligenza e cultura un evento che trasmette la passione per la scoperta e il piacere della curiosità. (Da: Umbriaeventi).

Oltre 30 spettacoli con oltre 30 ospiti animeranno l'isola Polvese. Il programma prevede anche giochi e attività per vivere e scoprire l'Isola. Sono previste due serate speciali, con il ripristino dei traghetti notturni: quella del venerdì dedicata a scienza e musica e quella del sabato dedicata all'astronomia. (Da: Facebook - Isola di Einstein).

SCOPRI IL PROGRAMMA

mercoledì 27 agosto 2014

Uno Smartkat sul Mar Baltico

L'immagine dello Smartkat con la tendina montata sopra presa dal video
Molto bello questo video con il sottofondo di "Salty Dog" dei Procol Harum e le immagini di uno Smartkat in navigazione sul Mar Baltico.




"Tutti in coperta, ci siamo disincagliati!" io sentii il capitano gridare.
 "Controllate la nave, rimpiazzate il cuoco e nessuno sia lasciato vivo"
Attraverso gli stretti, intorno a capo Horn: quanto lontano possono volare i marinai?
Un percorso tortuoso, un viaggio di tortura e nessuno fu risparmiato.
Noi navigammo per zone sconosciute agli uomini, dove le navi tornano a casa per morire.
Nessuna vetta invalicabile, nessuna foresta impenetrabile poteva sfidare l'occhio del nostro capitano.
Allo scadere del settimo giorno di mal di mare siamo approdati.
Una sabbia così bianca, un mare così blu, un posto nient'affatto terribile.
 Noi facemmo esplodere i cannoni, bruciammo l'albero maestro e remammo dalla nave fino sulla spiaggia.
Il nostro capitano gridava, noi marinai piangevamo, le nostre lacrime erano lacrime di gioia.
Ora molti mesi e molte estati sono trascorsi da quando abbiamo toccato terra.
Un lupo di mare, questo marinaio! Le mie mani (callose) ve lo possono testimoniare.

(A Salty Dog, Procol Harum - da Testitradotti.it)

2. Internationales Happy Cat Seglertreffen 2014 - FILM



Un video decisamente bello da guardare e qui c'è anche una FOTOGALLERY dell'evento.

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