E' tipico dei blogger presentarsi, io non l'avevo mai fatto, cosa che mi sento di fare oggi semplicemente perché non voglio generare equivoci, quelli tipici quando si esternano le proprie convinzioni politiche.
Ci tengo a precisare che pur essendo dichiaratamente anti-berlusconiano non sono neppure un comunista, ideologia che ho combattuto e contrastato per lungo tempo fino alla sua caduta. Ritengo, semplificando, che il comunismo così come il capitalismo creino la stessa nefasta conseguenza, la povertà.
La mia famiglia è di origine è borghese, di certo fin dai primi dell'ottocento, e benestante. Mio padre ha sempre avuto una barca, un aereo privato e case sparse in qua e là in Italia e in Francia. Così di riflesso, pur avendo altri quattro fratelli, lo sono anch'io vivendomene tranquillo in una bella casa in Toscana.
Ho lavorato vent'anni nelle certificazioni aziendali su cui ho acquisito molta esperienza, anche lavorando come imprenditore, fino a che con mia moglie non abbiamo deciso di vivere con il suo modesto stipendio per pensare più e meglio alla famiglia e all'educazione dei nostri due figli. So cosa vuol dire lavorare quindici ore al giorno per portare a fine mese uno stipendio da fame a causa delle tasse e delle spese.
Ma come mi ha insegnato mio padre ho sempre pagato le tasse senza fiatare, quando ci hanno tolto i soldi dal conto corrente, oppure quando richiedevano una tantum di ogni genere. Con dignità abbiamo sempre dichiarato, "noi siamo quelli fortunati ed è giusto pagare se ce n'è bisogno".
Null'altro da dire se non che le mie idee si rifanno al socialismo democratico e alla dottrina sociale della Chiesa anche se sono un cattolico poco praticante, certamente non bacchettone perché alla fine dei tempi saranno molte di più le persone che mi dovranno perdonare che quelle che dovrò perdonare io stesso, il paradiso dei Santi non sarà certamente il mio aldilà.
Nella tradizione della mia famiglia si è sempre esternata contrarietà ad ogni forma di massoneria e associazionismo di rango, mio padre, con altri, è stato danneggiato dalla Società INIM di Filippo Alberto Rapisarda e dalla Bresciano Costruzioni di cui Marcello dell'Utri è stato Amministratore Delegato.
Nessuno è obbligato a leggermi e ad aderire al mio pensiero, per quanti lettori possa avere non sarà certo un problema perderne qualcuno, pochi o tanti che siano fa lo stesso. Io non smetterò mai di esprimere quello che penso.









